August 12, 2026
Valutazioni di impatto

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Come l'UE ha semplificato la valutazione dei progetti di piccola e media scala

Con l'Economic Appraisal Vademecum (EAV), la Commissione europea ha pubblicato dal 2021 uno strumento tecnico che affianca alla CBA - che resta l'approccio raccomandato - altri due approcci di valutazione – declinabili in tre strumenti - da usare in circostanze specifiche legate a settore, tipologia e scala del progetto.

Semplificare sin dall’inizio

Fino al 2020, candidare un progetto da 2 o 3 milioni di euro sui fondi europei significava spesso produrre un’analisi costi-benefici pensata per grandi infrastrutture (autostrade, ferrovie, ospedali, etc.).

Questo approccio comportava la determinazione di prezzi ombra, tassi di sconto sociali, monetizzazione delle esternalità ambientali e così via; un lavoro complesso che richiedeva molto tempo e competenze specialistiche. Il risultato era, spesso, la rinuncia di molti comuni, soprattutto quelli meno strutturati.

Con l'Economic Appraisal Vademecum (EAV), la Commissione europea ha pubblicato nel 2021 uno strumento tecnico che affianca alla CBA - che resta l'approccio raccomandato - altri due orientamenti di valutazione, da usare in circostanze specifiche legate a settore, tipologia e scala del progetto.

Tre esempi di valutazione costi-benefici semplificata

CBA semplificata: quando il progetto ha benefici misurabili ma scala contenuta

Un comune di 50.000 abitanti candida un progetto da 3 milioni di euro per l’efficientamento energetico di quattro scuole sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Nel quadro normativo precedente, il comune avrebbe dovuto stimare il valore economico della CO₂ risparmiata su 25 anni con prezzi ombra certificati. Con la CBA semplificata, invece, può utilizzare le tariffe energetiche di mercato, calcolare i risparmi annui in bolletta e descrivere il beneficio ambientale con i dati dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA). Stesso rigore decisionale, ma meno lavoro.

Cost Effectiveness Analysis (CEA): quando l’obiettivo è già deciso per legge

Un comune di 70.000 abitanti deve adeguare il proprio impianto di depurazione agli standard della Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane. Non è una scelta, ma un obbligo e quindi l’intervento va fatto. La Cost Effectiveness Analysis (analisi del miglior rapporto costo/risultato) confronta le soluzioni tecniche disponibili e identifica quella con il costo più basso per abitante equivalente servito. Niente monetizzazione dei benefici ambientali: non serve perché l’obiettivo è già fissato dalla normativa.

Multi Criteria Analysis (MCA): criteri e obiettivi multipli e non riducibili a un numero

Un comune di 90.000 abitanti vuole rigenerare un’area dismessa: un centro culturale, un’area con verde pubblico, una nuova pista ciclabile. I benefici sono reali ma eterogenei – coesione sociale, qualità urbana, accessibilità – e non si lasciano sommare in un unico valore economico. La Multi Criteria Analysis (valutazione attraverso diversi criteri e obiettivi) assegna punteggi ponderati alle opzioni progettuali su più dimensioni. Il risultato è una graduatoria trasparente tra alternative, difendibile di fronte all’autorità di gestione e ai cittadini.

Il collegamento con la rendicontazione semplificata

Il quadro normativo arricchito dalle Cost Benefit Analysis semplificate e dalla rendicontazione semplificata sono due facce della stessa logica. Le CBA semplificate agevolano la valutazione ex ante del progetto; le opzioni semplificate in materia di costi (OSC) e il financing not linked to costs (FNLC) semplificano la rendicontazione a consuntivo, sostituendo fatture analitiche con parametri e costi standard definiti a monte. In entrambi i casi, la complessità si sposta dalla fase operativa alla progettazione metodologica iniziale. Chi costruisce bene quella fase guadagna certezza del diritto in tutte le fasi successive.

Cosa fare subito

• Verifica quale strumento di valutazione è indicato nel tuo Programma Operativo Regionale 2021–2027: non tutti hanno recepito l’EAV, e applicare la vecchia CBA per abitudine può costarti tempo e risorse inutili.

• Scarica il template del modello di foglio di calcolo pubblicato dalla DG REGIO a complemento dell’EAV per poi strutturare i flussi di cassa del tuo progetto in modo compatibile con i sistemi di controllo delle autorità di gestione.

• Chiedi al tuo referente FESR o PNRR regionale se esiste un framework metodologico nazionale aggiornato al 2021–2027, o se stai ancora lavorando con le regole del ciclo precedente.

La semplificazione promessa dall’EAV non è automatica: funziona solo se valutazione ex ante, gestione e rendicontazione parlano la stessa lingua dall’inizio del progetto. È questo lavoro metodologico che fa la differenza e che stiamo portando avanti insieme alle pubbliche amministrazioni, integrando analisi di scenario, disegno degli strumenti semplificati e supporto alla loro applicazione concreta.

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