Stiamo crescendo. Un momento – delicato - in cui la qualità delle persone fa davvero la differenza: non solo per “fare di più”, ma per mantenere standard alti, proteggere la cultura e salvaguardare gli standard di qualità - per noi fondamentali. Per questo oggi mettiamo a fuoco cosa significa, concretamente, approcciarsi a OpenEconomics per un percorso di carriera.
Flessibilità e apertura sì, ma con un processo chiaro
Per trovare nuovi talenti attingiamo da diversi canali: dai career day, per i profili più junior, agli annunci su Linkedin fino al passaparola. In aggiunta, poiché crediamo fortemente nella crescita personale, promuoviamo la mobilità interna attraverso un sistema strutturato di job posting interno. In ogni caso, qualsiasi sia il luogo di incontro, il processo di hiring punta a tre cose: 1) identificare la persona giusta per un determinato ruolo 2) rispettare il tempo e l’energia di chi si candida e di chi seleziona 3) ridurre gli errori per traguardare la massima coerenza tra persone e ruoli.
Il nostro funnel in 6 step (e perché è fatto così)
Chiaramente prevediamo variazioni in base al ruolo, ma il percorso è pensato per essere snello e progressivo: a ogni passo aumentano le informazioni che raccogliamo, senza chiedere tutto troppo presto.
1) Screening CV / portfolio
È il primo filtro. Qui cerchiamo soprattutto: pertinenza rispetto al ruolo, evidenze concrete (progetti, risultati, responsabilità), chiarezza nel racconto (anche sintetica). Non serve “il CV perfetto”. Serve comprendere bene cosa sai fare e in che contesto lo hai fatto.
2) Primo approccio - phone interview
È importante per iniziare a conoscerci, allineare aspettative e capire se ha senso proseguire. È lo step in cui parliamo di traiettoria, dove sta andando OpenEconomics e dove stai andando tu. Delle motivazioni che ti spingono a candidarti. Di cosa cerchi (e cosa non cerchi) in un prossimo passo. Qui è dove mettiamo meglio a fuoco il viaggio che ci aspetta.
3) Colloquio psicoattitudinale con il team HR
In questa fase ci concentriamo sulle attitudini, sulle modalità di lavoro e sugli aspetti comportamentali, più che sulle competenze tecniche del ruolo. Soprattutto in questa fase della vita di OpenEconomics, è importante preservare il “cultural fit”. Non esiste una azienda “ideale”, esiste l’azienda giusta per ognuno.
Perciò in questo incontro è importante comprendere – in relazione al ruolo e al nostro contesto organizzativo – come affronti le sfide, come lavori in team, come gestisci responsabilità, autonomia e cambiamento. Il colloquio psicoattitudinale ci aiuta a individuare punti di forza, aree di sviluppo e il grado di allineamento tra aspettative reciproche; in cosa credi; il tuo stile di lavoro.
4) Colloquio tecnico con l’hiring manager
Questo colloquio è dedicato alla valutazione delle competenze specifiche richieste dal ruolo, attraverso un confronto strutturato, approfondito e coerente con la posizione aperta. I contenuti variano in funzione della posizione. Ne parleremo meglio nei paragrafi successivi.
5) Offerta
Una volta individuata la persona più adatta al ruolo, viene formulata l’offerta lavorativa. L’offerta è costruita tenendo conto dell’esperienza, delle competenze e del percorso professionale del candidato, e viene condivisa in modo trasparente, definendo fin da subito tempistiche chiare per la sua valutazione e sottoscrizione. Inoltre, terminato il processo di selezione, informiamo gli altri candidati che non sono stati selezionati.
6) Onboarding
L’onboarding non è un dettaglio: è il passaggio che trasforma un “sì” in un avvio efficace. Per questo accompagniamo le nuove persone con strumenti strutturati (repository, checklist operative e incontri dedicati con i ruoli chiave), con l’obiettivo di favorire autonomia e comprensione del contesto nel più breve tempo possibile, prevedendo momenti di confronto regolari.
Questo percorso di inserimento e integrazione comprende tutte le attività necessarie per conoscere l’organizzazione, il ruolo, i processi, gli strumenti di lavoro e la cultura aziendale.
Un onboarding ben progettato favorisce l’engagement, riduce i tempi di adattamento e migliora l’esperienza complessiva delle persone in azienda.
Cos’altro potresti aspettarti…
Case study / prova tecnica
Per certi ruoli utilizziamo un case study o ti assegniamo un task specifico: è per avvicinarti al lavoro reale. Ti permette di capire se il tipo di problemi, di argomenti e sfide operative sono nelle tue corde. Ci consente di vedere come ragioni, di confrontarci in modo diretto, di entrare nel vivo di un caso reale che incontrerai sul tuo percorso.
Peer interview
In altri casi, in base al ruolo o al contesto, potrebbe essere previsto un confronto con persone del team o con stakeholder con cui lavoreresti più da vicino. Non si tratta di uno step standard del processo, ma di un momento che può essere introdotto quando ritenuto utile, per valutare meglio il fit operativo e collaborativo. Un'ottima occasione per incontrare i potenziali colleghi!
Cosa valutiamo davvero
Cerchiamo soprattutto segnali di hard e soft skill che reggono nel tempo. Sotto il profilo delle competenze, valutiamo non solo “cosa sai”, ma quanto sono trasferibili al contesto OpenEconomics, come le hai applicate e come impari ciò che ancora non sai.
Un altro punto per noi molto importante è l’ownership, la capacità di prendere in carico un problema e portarlo avanti, gestire priorità e responsabilità senza scaricare a valle. È una qualità che pesa molto, perché in una fase di crescita serve chi sa muoversi con autonomia, a tutti i livelli.
Come terzo elemento, teniamo molto al value fit, la coerenza con i valori che guidano il lavoro ogni giorno. Eccellenza: cura del dettaglio sempre. Coraggio: dire cose scomode quando servono, scegliere strade ambiziose, assumersi responsabilità. Invenzione: trovare soluzioni nuove, non limitarsi a replicare ciò che “si è sempre fatto così”. Indipendenza: pensiero critico, sempre. Impronta: l’ambizione di lasciare un segno reale, su sé stessi e sui risultati dei nostri clienti.
Se vuoi candidarti (o conoscerci meglio)
Come per tutti i processi, anche il percorso di hiring evolve. Negli ultimi anni abbiamo imparato a riconoscere e correggere alcuni errori:
• colloqui duplicati > puntiamo a ridurre il rischio di ripetere le stesse domande e raccogliere informazioni ridondanti;
• ghosting involontario > cerchiamo di garantire una comunicazione costante, anche quando la risposta è “no”;
• trascurare il feedback del team > accogliere un nuovo professionista non è una decisione del singolo ma è una decisione di squadra.
Come orientarti, se ti riconosci in questo approccio e vuoi capire se OpenEconomics può essere il tuo prossimo passo?
Trovi le opportunità aperte nella sezione Job della nostra pagina LinkedIn; è una buona idea seguire la pagina.
Se sei un profilo junior, ci incontriamo spesso ai Career Day, in particolare delle università Luiss Guido Carli e Tor Vergata.
Per un approccio ancora più propositivo, puoi mandare una candidatura spontanea all’indirizzo humanresources@openecomomics.eu.











