di OpenEconomics | 22 September 2016

In allegato al numero di Settembre di Prima Comunicazione, è stato pubblicato il Grande libro dello Sport e Comunicazione. All’interno dell’inserto da collezione sono presenti due estratti di studi OpenEconomics. Il primo relativo alla candidatura olimpica di Roma 2024 con il dettaglio dei costi e dei benefici a cui si andrebbe incontro, il secondo dedicato all’impatto economico del calcio professionistico in Italia. Il recente report calcio 2016, condotto per conto della FIGC dalla PwC ha analizzato i dati di bilancio delle società calcistiche italiane militanti nei campionati professionistici nazionali (Serie A, Serie B, Lega Pro). I dati mostrano come nel quinquennio 2010-2015 il costo della produzione aggregato sia aumentato del 1,6% attestandosi a poco più di 3,078 miliardi di euro come mostrato dalla figura 1.

 

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Per poter misurare l’effetto sul territorio nazionale della spesa sostenuta per il movimento del calcio professionistico è necessario analizzare più nel dettaglio la composizione delle voci di costo della produzione. Tralasciando le voci di ammortamenti e svalutazioni, che non generano flussi di cassa, si rilevano 443 milioni di costi per servizi, 105,5 milioni di godimento di beni di terzi, 1.527,7 milioni di costo del lavoro (calciatori, dirigenti e personale) e 373 milioni di euro di oneri diversi di gestione. Per una corretta valutazione di impatto bisogna considerare solamente le spese che generano consumi sul territorio nazionale; a tal fine, considerando il gran numero di calciatori stranieri presenti nelle formazioni professionistiche italiane, prudenzialmente stimiamo l’impatto relativamente al costo del lavoro ad un valore pari al 60% del totale. In totale si valuta quindi l’impatto di una spesa di oltre 1,8 miliardi di euro. OpenEconomics, utilizzando un modello di Social Accounting Matrix, ha simulato l’effetto diretto, indiretto e indotto generato sull’economia nazionale da questa spesa in termini di contributo alla formazione del PIL, valore aggiunto, redditi delle famiglie e delle imprese, entrate fiscali, produzione industriale e occupazione, ottenendo i seguenti risultati: 
 
 
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  • il contributo alla crescita del PIL è superiore allo 0,4%;
  • il valore aggiunto generato per l’economia italiana è superiore ai 12,9 miliardi di euro;
  • i redditi delle famiglie e delle imprese generati sono pari a 13,5 miliardi di euro;
  • le entrate fiscali sono superiori a 5,2 miliardi di euro;
  • la produzione attivata supera i 18,9 miliardi di euro;
  • l’occupazione diretta, indiretta e indotta generata è pari a 83 mila unità di lavoro qualificato e a 68 mila unità di lavoro non qualificato, per anno.